
Ci sono due visioni del tema carcerario:quella che piace ai giustizialisti che sono collocati in particolare nel vecchio centrosinistra ,e che trova assonnanze con la visione di un centrodestra a guida Meloniana che guida una politica della tolleranza zero verso i reati anche quelli minori.Infatti il ministro della giustizia Nordio come il ministro dell’interno che gestisce la immigrazione Piantedosi hanno una visione da “questurini” dei problemi,tutta volta a raggiungere la massima sicurezza in senso paranoico.
Nordio rispetto a Meloni e Piantedosi pero’ ha un suo retroterra professionale ,un portato umano e di scrittore (ha curato la revisione del codice penale con l’ex sindaco di Milano Pisapia https://www.amazon.it/attesa-giustizia-Dialogo-riforme-possibili/dp/8862501943 ),che lo fa traballare tra il garantismo e il giustizialismo.Insomma questo ministro da una percezione di se molto confusa:se pensiamo che agisca onestamente,come vogliamo pensare ,non possiamo screditarlo su tutti i fronti.Innanzittutto perchè è autore di una riforma della giustizia l’ultima,che ha finalmente separato le carriere nella magistratura e abolito l’abuso di ufficio per i sindaci (anche del Pd )che chiedevano questa riforma ,oltre che limitare l’abuso giornalistico di intercettazioni.
Tuttavia avere in mano il settore giustizia in Italia non è una passeggiata,e questo lo scontiamo a Nordio.Avete sentito l’ultima riguardante le intercettazioni o spionaggio delle conversazioni tra Turetta e suo padre ?Nonostante la riforma le cose appaiono svolgersi come prima,tra giornalisti spioni in cerca di scoop sulla pelle di drammi grandiosi.
Nordio appare confuso e ondivago e sembra che abbia assecondato le paranoie del suo presidente del consiglio sulla possibilità di ridurre il sovraaffollamento carcerario.Il governo di centro destra o destra centro in tutte le sue componenti anche quelle più moderate è per la costruzione di nuove carceri piuttosto che per acconsentire ad una riforma come quella proposta dai radicali,dal terzo polo e in particolare da BenedettoDella Vedova e Roberto Giachetti (italia viva,piu’ europa)di un indulto per i reati minori.
E non acconsentendo ad un indulto per i reati minori Nordio sbaglia.Innanzittutto sbaglia perchè qui non si sta parlando di grandiose ristrutturazioni delle carceri e del concetto di detenzione.Giachetti non è un anarchico o un new global che chiede la riforma dell’intera società in senso rivoluzionario.Semmai Nordio dice di no purtroppo ,ad introdurre nelle carceri italiane un pò di dignità.Acqua calda in inverno,luce per leggere ,attività all’aperto per sgranchirsi le gambe ,che non ci siano blatte o topi nelle celle ecc.Insomma tutte cose che dovrebbero essere concesse anche agli animali da allevamento.
Penso che i radicali ,il terzo polo e chi li supporta dopo aver investigato e girato i carceri di Italia ,abbiano delle pretese normali non sconvolgenti per la società intera e per un centrodestra securitario o un centrosinistra a trazione giustizialista.
Io personalmente ritengo che per i reati maggiori (pedofilia con uccisione del bambino /a )sia neccessario intraprendere la detenzione in carcere come per il femminicidio ,e semmai aumentare anche il tempo di detenzione.
Ma la proposta di Giachetti per la decarcerazione ,che lotta anche con lo sciopero della fame ,parla chiaro :i colpevoli di reati maggiori e importanti devono restare in carcere.
Ecco che semmai la demagogia è pensare di poter costruire nuove carceri (con soldi pubblici )in poco tempo come promette Nordio.
Staremo a vedere se questo è possibile anche se umilmente ho molti dubbi in proposito.Sarebbe neccessario aumentare le forze di polizia per la sicurezza pubblica,farle funzionare meglio ,e pensare ad un indulto per i reati minori .Trattare i carcerati umanamente con quel minimo di dignità che dovrebbe essere concesso anche ai polli da batteria.
EDOARDO BUSO