Non bastava il Covid che ha già fatto schizzare l’inflazione,anche la guerra in Ucraina per le spese che il blocco europeo dovra’ affrontare per andare incontro al popolo ucraino ,avrà effetti deleteri per l’economia:in primis l’inflazione risale è c’è il rischio di iperinflazione,dopo che Jerome Powell dalla Federal reserve aveva cercato timidamente di rialzare i tassi di interesse,adesso sia nella Bce che alla Fed probabilmente si terranno i tassi ai livelli minimi per affrontare questa emergenza.Come ho spiegato anche in scorsi articoli e come spiega un economista liberista come Francesco Simoncelli sul blog Freedonia,i tassi di interesse e la loro manipolazione hanno effetti non solo sull’economia,ma anche sulla vita associata sulla polis e sulla democrazia.
Andremo dunque verso un economia di guerra?Oggi le agenzie di rating hanno ridotto la Russia al livello spazzatura,probabilmente per avvicinare il momento di un regime change e far cadere Putin dal fronte interno politico.Ma non hanno fatto i conti con il resto dei partiti politici russi,dove il partito che può fare piu’ concorrenza al Putinismo è il partito comunista di Ziuganov allo stesso tempo nazionalista quanto il partito di Putin e che propone l’uscita da un sistema capitalistico con maggiori nazionalizzazione di aziende private.Insomma Putin non ha una vera opposizione liberista al suo interno o filo americana come vorrebbero l’Europa o gli Usa,e questo è un dato.Poi viene l’aumento del costo del gas per le aziende e i cittadini europei ,che si trovano in forte difficoltà ,sopprattutto la filiera agricola italiana,il governo deve prepararsi a grandi scioperi ed è giusto che questi scioperi si verifichino vista la linea assertiva del governo Draghi verso gli Usa e la Nato.In particolare partiti che un tempo avevano grandi legami con la Russia ai tempi di Trump,come Lega e Fratelli di Italia hanno tutto su un tratto scaricato la Russia e sono i piu’ versati per la guerra,nonostante la nostra Costituzione dica all’articolo 3 che l’Italia ripudia la guerra.In particolare sarà la spesa in armamenti che farà crescere il debito pubblico europeo ,con miliardi spesi per armare il popolo ucraino,e la volontà della Germania di ingrandire il suo esercito nazionale per il rischio di un espansione di Putin oltre l’Ucraina.
Poi viene il tema rifugiati,e anche in questo frangente i partiti che dimostrano piu’ incoerenza sono Lega e Fratelli di Italia,poichè erano contrari ai rifugiati da altri paesi ,dall’Afghanistan o ai migranti dall’Africa e a chi scappava dalla Libia(si ricordi il caso della nave sequestrata in acque italiane da Salvini capitanata da una Ong internazionale).E adesso questi partiti sono in prima linea nel voler aprire le frontiere europee agli ucraini.Anche la Russia sta già aprendo i primi corridoio umanitari.Che impatto avra’ l’arrivo di tutte queste persone che non possiamo lasciare da sole,in questo momento di crisi economica in Europa e in Italia?Sopprattutto quando dovremo spendere per case,farmaci,ospedali ecc anche per esse?.In particolare in riferimento al fatto che l’Ue non ha un debito in comune unico tra tutti gli stati e quindi gli stati con piu’ debito avranno una risalita del debito.
Maria Elena Boschi di Italia viva ha proposto di rompere gli indugi ,stracciare gli accordi di Dublino e creare corridoi umanitari percorribili e accoglienti per tutti i tipi di migranti e rifugiati del mondo.Nonostante il dovuto rispetto per una proposta simile,mi chiedo perchè non ci si metta d’accordo tra nazioni europee per tagliare o annullare a questo punto i debiti dei paesi poveri ,come si tento’ di fare con Craxi nella prima repubblica e Dalema e Berlusconi nella seconda repubblica.
Per adesso vediamo molte proposte ideologiche e utopistiche e molta poca concretezza nei nostri politici ,e anche Biden sembra preso da una sorta di nuovo messianismo armato che ricorda i momenti peggiori della guerra al terrorismo di George Walker Bush e delle guerre in Irak e Afghanistan dei primi anni duemila.

EDOARDO BUSO