Nel paese in cui è sempre Natale giravano renne ,babbi natale con bottiglie di coca cola in mano ,si vedevano dai negozi in esposizione prelibatezze e dolcetti ,ed quest’anno invece del faccione del guerrafondaio presidente americano ,c’era quello del Papa.Il Papa durante l’Angelus aveva esortato anche le persone piu’ tristi per colpa della crisi economica mondiale ad avere un sorriso
Apparrivano cartelloni pubblciitari con il Papa sorridente.
Ma il guercio malocchio grunge che era un folletto sempre triste ed arrabbiato non era d’accordo.Lui ascoltava musica grunge tutto il giorno e teneva il grugno davanti a tutti ,anche con i suoi genitori.
stava leggendo un vecchio libro di esoterismo ,in cui parlava della morte,del deperimento del corpo ,della morte dell’anima e dell’ateismo.In pratica il folletto grunge era ossessionato dalla morte e dall’esoterismo ,ma dava sempre conclusioni ateistiche e non spiritualistiche ai dilemmi del mondo.Per lui non c’era la resurrezione,anche se utilizzava i poteri magici per cose di basso livello ,per fatture,malocchi e via dicendo.
Non riusciva a capacitarsi che ci potesse essere chi diceva di essere sorridente ,ringraziare di cuore,chiedere permesso come il Papa.Perchè pensava che siccome tutto è destinato a perire con la morte,il sorriso sarebbe deperito ancora prima,nel passaggio momentaneo in cui sulle labbra della persona sorridente esso scompare.
Fu in quel dicembre cosi nuvoloso,freddo e nevoso,che entro in un antro del bosco ,e si trovo nella fabbrica magica dei trolls che stavano sfornando panettoni.Un trolls leggeva un libro ,il Natale in Valle d’Aosta e le sue tradizioni ,un altro impachettava i panettoni.Poi entrando nel reparto marketing della fabbrica c’erano diversi cartelloni,adeisivi,spille,braccialetti ,tazze con la faccia del Papa sorridente.
Inoltre i cartelloni venivano riflessi da degli specchi.Fu cosi che abbagliato dai colori sgargianti dei cartelloni il folletto si dispero e inizio ad urlare,il papa sorridente ,sorrideva sorrideva sorrideva e lui sentiva una sensazione di solletico ai piedi e al palato.
Inizio a ridere a crepapelle ,fino a che gli gnomi della fabbrica accortosi dell’intruso deciderono di chiamare un ambulanza.
Il foletto venne messo in sala di rianimazione,e vennero a trovarlo gli gnomi nella stessa sera,e gli portarono una tazza per il caffe con la foto del Papa sorridente.Lui disse agli gnomi :Non avevo mai provato una sensazione simile ,ridere a squarciagola e crepapelle,ma a cosa serve se dopo dobbiamo morire?Uno gnomo psichiatra gli spiego che serviva per liberare le onde energetiche presenti nel suo cervello ,tramite scariche elettriche e farlo stare meglio ,la stessa funzione poteva avere il sesso per una persona che era stata troppo a digiuno da esso.E lo gnomo psichiatra gli diede da mangiare anche della cioccolata che alimentava nei neuroni la serotonina cioè l’ormone della felicità.
Ma lo gnomo non si scordo’ di dirgli anche che il sorriso si può portarselo anche dentro la tomba e non scomparire dalla faccia.Infatti tutti i trolls e gnomi sorridenti che morivano con il sorriso venivano inumati con il sorriso sulle labbra.La disperazione,la morte,la tristezza ci dicono che il sorriso può essere anche l’ultima arma per dire che tutto sommato odiamo queste cose ,e vorremmo essere felici per sempre ,il sorriso è un ricordo ,il ricordo della felicità anche per una persona morente o che soffre.Ci ricorda la felicità di questa terra per un ateo ,ed è la preparazione per la felicità eterna per un credente.Per questo il Papa ci dice di sorridere,disse lo gnomo,perchè noi troveremo dopo questo mondo una felicità eterna.Il folletto si mise a piangere di felicità a queste parole e disse :da adesso pensero ‘ invece che alla morte in se stessa ad una possibile felicità dopo di essa,o se non riesco a fare questo pensero’ a questa terra ,ai suoi milioni di abitanti ,alle cose belle che potrebbero essere eterne,lottero quindi contro il destino ed il tempo che mi porta alla morte ,per racchiudere dentro il mio vasetto un pò di sorriso,sarò l’indiana jones alla ricerca del graal del sorriso.
EDOARDO BUSO