Per una sinistra sessuale

Il dibattito se l’Europa debba impegnarsi nell’ennesima guerra neoconservatrice americana, mi ha fatto tornare in mente una frase del filosofo Gianni Vattimo: cioè bombardare il komeneismo di Theran con profilattici e videocassette porno. <<Nonché il filosofo Gianni Vattimo, il quale ricorda che durante il periodo del khomeinismo più repressivo in Iran, assieme ad altri aveva proposto di «bombardare Teheran con videocassette porno e confezioni di profilattici». E suggerisce per oggi analoghi sforzi di fantasia. Strana guerra, davvero, quella in cui ci diciamo impegnati contro il califfato islamico>> https://www.corriere.it/opinioni/16_febbraio_23/strana-guerra-all-isis-b5466762-d99c-11e5-b385-82888b0a9701.shtml … era circa il 2006 e in Iran c’era al governo Ahmadinejad, che indiceva pure dei meeting in cui erano chiamati e interloquire tutti i revisionisti, o meglio negazionisti, sull’Olocausto ebraico.
Era in quel periodo, con Prodi al governo, che il centrosinistra era combattutto se partecipare alle guerre di Bush (giuste o sbagliate che siano), con un ministro come Arturo Parisi possibilista sulle missioni di pace internazionali, mentre Rifondazione comunista che criticava lo stesso governo di cui faceva parte. Ma rispetto al regime laico di Saddam, che forse Bush ha sbagliato a far cadere rovinosamente, l’Iran invece suscitava qualche perplessità in piu’, essendo un regime teocratico e poliziesco di stampo religioso e fondamentalista, una Nord Corea islamica che veniva giustamente condannato anche dagli islamici moderati.
Oggi siamo allo stesso punto? Il centrosinistra sta vorticando velocemente verso la sinistra sinistra, con il nuovo corso Schlein, e quindi si capisce che per attivisti di ogni sorta la guerra sia un tema tabu’. Certamente, come ho ricordato negli scorsi articoli, Trump non è Bush e non è Obama o Biden e nemmeno Clinton, perchè è il presidente americano meno democratico avuto fino ad adesso e quindi non ha le carte giuste da giocare contro dittature come la Russia o l’Iran. Ma questo non cambia il nostro parere, che ontologicamente l’intervento militare, da una logica di sinistra, illuminista e volterriana o dalambertiana, che verte sul laicismo e sul positivismo scientifico e darwiniano, abbattere un regime torbido come quello iraniano per riportare diritti e libertà, anche quelli sessuali, sarebbe leggittimo.
La sinistra italiana, in questo frangente, fa bene ad essere prudente, ma per prudenza non deve arrivare all’incoerenza. E’ scritto nel patrimonio di una sinistra storica e anche moderna il fatto che si debba intervenire e lottare per i diritti a livello nazionale e internazionale, sopprattutto dei popoli opressi. Questi popoli possono essere opressi da politiche occidentali e di destra, come furono quelle che uccisero Allende volute dagli Usa in Cile, ma possono essere anche di regime di destra, come quello iraniano, ovvero un fascismo islamico, come lo ha definito in un libro Carlo Panella, che flirta con movimenti di sinistra e terroristi internazionali, anche quelli del narcotraffico sudamericani, vedi Sendero Luminoso.
Ecco che un popolo può essere opresso sia dalla sinistra, come fu il popolo sovietico durante il regime staliniano e brezeveniano, con una piccola parentesi di respiro con Kruscev e Gorbaciov, un popolo può essere opresso dalla destra militare o fascista, ma anche da un sistema religioso che non rispetta la vita e va contro natura, spinge cioè gli uomini e le donne ad andare contro la loro natura. Fu cosi con l’Inquisizione cattolica ed è cosi in Iran oggi nel 2026.
Scopo di questo articolo, quindi, è tracciare un quadro dei diritti fondamentali a livello sessuale che dovrebbero affermarsi in tutto il pianeta terra. Dapprima la non negazione della masturbazione, che può essere sconsigliata solo a livello medico per un periodo di tempo il piu’ corto possibile. Purtroppo in Italia, e qui ci vuole una battaglia della sinistra intera e del campo largo e non solo dei radicali, ebbene in Italia in certe case circondariali la masturbazione è vietata, come si è rilevato dalle lettere dei carcerati che giungono alla trasmissione radio Carcere di radio Radicale. Per quanto mi riguarda, e sono dello stesso mio parere molti psicologi, la masturbazione non può essere vietata nemmeno al piu’ feroce assassino che è detenuto in carcere.
In secondo luogo, una sinistra che abbraccia il tema della liberazione sessuale deve chiedere psico sessuologi gratuiti in tutte le Asl comunali, oltre all’educazione sessuale, che funzionava bene in Germania con Angela Merkel, che era stata nella sua lunga carriera anche ministra per la salute riproduttiva nella Germania prima della caduta del muro.
Inoltre, visite ginecologiche per le donne e andrologiche gratuite per tutti adulti o adolescenti maschi e femmine che non possono farvi fronte economicamente.
Dobbiamo andare verso un mondo in cui nessun magistrato, prete, o politico può vietare la masturbazione, sia per i reclusi in carceri, per gli ospiti di comunità o case di cura ecc.
Ci si chiederà se la Chiesa e le chiese o sette o religioni potranno ancora predicare l’astinenza a la castità in questo mondo. Io, essendo un pluralista, dico di si, perché ci deve essere dibattito e pluralismo e confronto a tutti i livelli, ma allo stesso tempo i laici potranno far valere le loro ragioni. Ogni persona potra fare la propria scelta e non praticare rapporti sessuali individuali o con partner ecc. per motivi religiosi. Ma lo stato dovrà solo permettere alle persone che, per motivi religiosi o di altro tipo o che rigettano per motivi psicologici il sesso, il diritto all'”oblio sessuale”, cioè a non vedere comparire sul proprio schermo televisivo o computer e via dicendo contenuti sessuali e poterli bloccare, inoltre se una persona ha crisi di identità di genere o si definisce assessuata o rigetta il sesso non dovrà specificare il suo genere sui documenti e non dovrà essere discriminata, come si dovranno trovare delle strade per non discriminare nei bagni pubblici o nei documenti bisessuali, omosessuali e lesbiche.
In piu’ si dovranno riaprire le porte alla prostituzione, come chiedono da “millenni” i radicali, ma solo dopo aver elargito ad ogni individuo un reddito di cittadinanza che dovrà essere europeo e poi universale, cosi in questo modo chi praticherà la prestazione d’opera sessuale lo farà non perchè spinto/a dal bisogno di guadagnare ma per un ulteriore crescita del suo reddito e perchè gli piace quel lavoro. Si dovranno creare degli Hub sessuali in ogni comune, dove siano disponibili delle sale con terminali e computer, e aree per le prestazioni d’opera sessuale, e anche delle aree No sex e solo friendly per socializzare, sopprattutto per i piu’ giovani, tutto gratuito.
Naturalmente ogni persona potrà pensare del sesso quello che vuole. Per terminare voglio ricordare due frasi che mi hanno colpito di due libri che ho letto. Il primo di Kierkegaard, il grande filosofo del nord Europa, che disse che lui si era stancato del sesso e della donna perchè la “donna è uno scherzo” (IN VINO VERITATIS) e cosi decise di dedicarsi solo alla filosofia… Il secondo tratto dal libro del professor Carlo Scognamiglio Pasini, che affermava che parlando di Cesare Beccaria che li dove nella società è presente il mercato libero o meglio il commercio i rapporti tra le persone divengono meno duri, insomma c’è piu’ morbidezza, fluidità e meno durezza, elemento di un pensiero liberale che dovrebbe essere abbracciato dalla sinistra e sopprattutto, visto che ricorre il referendum sulla giustizia, dalla magistratura di tutte le correnti, cercando di essere piu’ fluidi e meno politicizzati e settari. E questa fluidità e morbidezza dovremmo, come diceva il filosofo Vattimo, insegnarla anche ai Pasdran che, a differenza degli islamici moderati che sono la maggioranza, non l’hanno ancora capita. Forse anche valutando un intervento condiviso e non unilaterale.
EDOARDO BUSO