Tanti analisti hanno dato una visione univoca della guerra in Ucraina,dividendo i pacifisti o coloro che vorrebbero accettare alcune condizioni di Putin e della Cina come nostalgici e Sovranisti cioè contrari ad un mondo mondializzato in maniera economica ,umanitaria e via dicendo,e dall’altra parte gli oltranzisti schierati a tutto spiano con gli Usa e l’Ucraina per creare le condizioni di un mondo unipolare guidato dalle tecno-economie piu’ efficienti in senso tecnologico,informatico ,economico produttivo e umanitario (come rispetto di diritti umani)cioè gli Usa e l’Unione Europea.
Per dirla in breve i sovranisti che oggi sono piu’ a sinistra che a destra visto che il governo Meloni è filo americano,sono quelli che optano per una democrazia che passi attraverso le decisioni delle varie nazioni ,una globalizzazione basata sulle Nazioni e Multipolare.
I globalisti liberali e liberisti invece (gli oltranzisti) ci guidano verso un mondo mondializzato non solo sui diritti umani e nella democrazia ma anche con un modello economico liberale globale che prende qualcosa dal vecchio neoliberismo ma riesce ad accorpare a se anche se in maniera competitiva anche parte della sinistra democratica progressista.
Devo dire che è difficile per me che assumo la validità di certe idee liberali farmi capire dagli stessi liberisti ,visto che non opto per un filoamericanismo passatista (dove sono gli Usa che impongono un modello culturale economico adatto alle loro aspirazioni nel mondo )e da liberale non condivido ne il sovranismo di destra o di sinistra ne il nostalgismo degli ex comunisti che vorrebbero un mondo guidato dalla Cina con meno mercato e piu’ statalismo.
Tuttavia questi filoni ideologici di questi ultimi anni ,già difficili da capire perchè contradditori e nati da varie gestazioni ,non risolvono il problema delle guerre e delle guerre umanitarie.
Porto due esempi per far capire che dobbiamo muoverci verso una democrazia globale che rispetti i diritti umani ,una legalità internazionale e un economia piu’ estesa.
Il primo esempio è quello della ex Jugoslavia dove dopo cinquanta anni di comunismo senza alcun diritto umano ,alla morte del dittatore Josip Broz detto Tito ,le regioni di questo stato federale si sono rivoltate contro il potere dello stato piu’ forte che dirigeva dalla capitale serba cioè Belgrado le politiche dirigistiche di una nazione autocefala e senza mercato libero sulla base di pianificazione centrale e autogestione.
Fu cosi che la regione principale la Serbia vide il disgregarsi di altre regioni dal potere centrale seppur organizzato in senso federale,di un attacco ,uno smacco e un affronto al benessere economico ,alla solidarietà etnica di popoli e regioni che non avevano una Visione globale come l’Occidente (avevano poca immigrazione,erano poco democratici ,erano ancorati sopprattutto alla loro identità religiosa che costituiva quello che Emile Durkheim considerebbe un legame di solidarietà meccanica cioè spontaneo,di unità di gruppo).Si pensi che ancora negli anni ottanta in Urss e Jugoslavia non ci si poteva muovere liberamente da una regione all’altra senza un passaporto.
Nel caso della guerra sanguinosa ,della guerra civile che scoppio negli anni novanta in Ex Jugoslavia e che porto alla creazione di personalità patologiche come Slobodan Milosevic (che si pensi dovrebbe essere stato alieno dal patologismo almeno nel senso comune ,visto che era laureato in psichiatria).In quel caso e in quella guerra che porto un intervento della Nato e anche dell’Italia ,si può dire che il problema dello scoppio della guerra civile fosse la mancanza di una culturale legalitaria democratica e basata sui diritti umani cioè sul rispetto della persona umana.E’ molto difficile far capire a nazioni che per 50 anni hanno vissuto con un regime dittatoriale cosa è la libertà di opinione,la libertà religiosa,la possibilità di muoversi ,il mercato libero ecc.
Fu cosi che in un lampo la Jugoslavia si trovo in guerra e l’Occidente entro in guerra nella Jugoslavia.
Il secondo esempio riguarda la mancanza di democrazia economica globale.Ed entriamo sempre nella contraddizione che ho spiegato ad inizio di questo articolo.
Dopo i dazi tra Usa e Cina dell’era Trump ,si pensava di entrare con Biden in un novero di rapporti imperniati su una politica economica globale e mondializzata spinta dagli Usa verso la Cina e il resto del mondo.Non è stato cosi con Biden che anzi ha creato piu’ attrito con la Cina dello stesso Trump che era ossannato nelle riunioni a Davos,ma che era contrario ad un economia globalizzata basata meno sulle sovranità nazionali.
Insomma Biden aveva l’occasione per ragionare con la Cina e cercare di Rivedere l’economia globale al rialzo con maggiori diritti dei lavoratori ,maggiore cooperazione tra le aziende e sperando che la Cina potesse aprirsi maggiormente a mercato e diritti umani.Questo non è stato fatto.
Questi due esempi ci spiegano che la mancanza di democrazia e la mancanza di un economia globale sono i fattori che inducono le guerre tra le nazioni e i popoli anche all’interno della stessa nazione.Tuttavia oltre alla premessa dell’articolo questi due esempi ci spiegano che temi come diritti umani e democrazia economica mondiale sono temi che possono essere utilizzati in modo mistificatorio ,quando nel primo esempio si pensa che popoli che da 50 anni hanno vissuto fuori da essi possano abituarvisi in un lampo ,e nel secondo spiegando che la democrazia economica si raggiunge con la cooperazione tra le nazioni non abbandonando comunque gli aspetti fondativi del nostro liberalismo economico occidentale.

EDOARDO BUSO