
Oggi sul quotidiano Avvenire si criticava la manovra finanziaria del governo Meloni che sulla tassazione è troppo poco progressiva.
Cerchiamo qui di fare un analisi imparziale che possa essere capita da persone che votano leggittimanente sinistra centro e leggittimamente destra centro.
Infatti se una persona è povera e ritiene che la sinistra sia piu’ progressiva e vicina ai bisogni dei poveri nella redistribuzione della ricchezza è leggittimo che voti sinistra o centrosinistra.
Tuttavia siamo in un periodo in cui si parla di cambiamento nella sinistra,adesso che è segretaria Elly Shclein :Una sinistra che deve riavvicinarsi al popolo e scendere dal piedistallo delle elite intelettuali e finanziarie.
Ma quanto può essere piu’ progressiva una politica economica di sinistra rispetto ad una di destra di stampo liberista o liberal-nazionale?
Poniamoci il problema della progressività in una società democratica.Questo problema è collegato a quello di cui ho parlato nel mio penultimo articolo ,cioè quello che chiamo conflitto delle società moderne ,occidentali e democratiche tra “obbligatorietà ” e libertà liberale.
Una progressività per essere democratica deve per forza rispettare le libertà liberali,e quindi non può obbligare a versare troppo o “molto di piu'”.
Prendiamo un ingegnere ,una persona brava nel suo lavoro e di discreto successo appartenente alla classe medio alta.Questa persona magari può guadagnare mettiamo 10.000 euro al mese se è veramente bravo.Una politica di destra centro di stampo liberista tassera il suo stipendio per versare nelle casse dello stato per il welfare pubblico ,magari 500 euro .Una politica di sinistra (sono ipotesi),magari gli potrebbe tassare 1200 euro.
Capirete che il margine di una politica di destra nella tassazione è meno progressiva di quella di sinistra,ma il margine non è cosi diverso.
Moralmente la sinistra ha una marcia in piu’ ,riconosciuta anche da parte del mondo del volontariato,della Chiesa ecc.
Tuttavia il margine non è cosi distante.
Una politica progressiva e progressista per rispettare la democrazia liberale,non puo’ sottrarre con la legge e degli obblighi duri ,magari 3000 o piu’ euro dello stipendio di questo ipotetico ingegnere di cui parliamo.
Farlo significherebbe mettersi al pari di uno stato nazionalista e sociaista (di tipo pseudo dittatoriale)come potrebbe essere il Venezuela o come poteva essere la vecchia Unione Sovietica.Tuttavia la sinistra attuale è lontana anni luce da quegli esempi che anzi critica.
Tuttalpiu’ se non si vuole guardare al modello liberista americano come esempio,nemmeno la Cina esercita forzatura poi tanto grandi e di tipo iperprogressivo sui redditi delle persone piu’ ricche.
Bisogna analizzare un altro elemento,cioè l’arricchimento della Cina negli ultimi trenta anni rispetto a certi paesi occidentali come l’Italia.
Come è possibile che in Cina ci siano in un miliardo di popolazione piu’ ricchi che in un Italia di 60 milioni circa di popolazione.
La risposta sta nella produttività .Cioè aumentare la produttività del lavoro in tutti i modi ,dai robot all’innovazione al fare investire aziende estere in Italia ecc.
Purtroppo per congiunture difficili e anche per sbagli politici sia il centrosinistra italiano sia il centrodestra o meglio la sinistra centro e la destra centro ,appaiono lontane anni luce dal mettere in atto una politica maggiormente attenta alla produttività.
E’ presto per giudicare il governo Meloni su questo argomento ,perchè non sono ancora passati cinque anni ,ma è neccessario aumentare la produttività che arrichisce tutti per poi redistribuire la ricchezza.
Tanto piu’ che la Schlein non pare proprio un dirigente marxista duro e puro proveniente da esperienze di fabbrica come potevano esserlo Mao ,Stalin o Ceausescu.Anzi pare che abbia appigli secondo indiscrezioni con personaggi come Soros o Carlo DeBenedetti,un noto finanziere miliardario , e un noto imprenditore italiano ,bravissimi questo si nelle loro rispettiva professioni.
EDOARDO BUSO