
Christine Lagarde della banca centrale europea si scusa per non aver capito che il problema economico principale cioè l’inflazione non è dipeso dalla domanda ma bensi dall’aumento generalizzato dei costi delle materie prime.E’ indotto dunque dalla guerra in Ucraina che andava forse scongiurata maggiormente,invece le potenze europee si sono accodate alle decisioni di Washington.La Lagarde e i principali quotidiani economici come il Financial Times e il Wall street journal ci spiegano che questo tipo di inflazione lo si può definire con un termine che non si sentiva da tempo,cioè “agflazione”.
Il secondo punto sul quale i banchieri centrali europei sono indecisi sul da farsi è l’aumento dei tassi di interesse.Si sà che l’aumento dei tassi potrebbe incidere negativamente su paesi con alto debito pubblico ai quali la banca centrale europea non comprerebbe piu’ il corrispetivo debito.Questi paesi sono Italia principalmente,poi Francia Belgio Spagna e Portogallo.
La banca centrale ha già dato degli indirizzi economici a queste nazioni che devono fare un pacchetto di riforme per stare nei mercati mondiali.Tutti i governi succedutisi nel Belpaese dovevano fare in qualche modo queste riforme,dai governi tecnici ai governi politici.Gli effetti che il rialzo dei tassi potrebbero avere sulle economie con alto debito e bassa produttività potrebbero essere deleteri,la Bce concede prestiti in base ai risultati delle riforme strutturali.
E’ neccessario e sacrosanto che si ritorni alla normalità perchè non si è visto mai nella storia un procedere con tassi a livelli negativi che hanno inficiato l’indipendenza delle banche centrali.E’ come preconizzava Ludwig Von Mises le banche centrali sono diventate il cordone ombelicale delle classi politiche,atte a sostenere i pruriti alcuni giustificati dalle situazioni sociali difformi e dalla povertà ,altri pruriti demagogici.Ma quanto costa tornare alla normalità ,in uno scenario di postglobalizzazione dove la Cina rallenta mettendo in crisi tutte le catene del valore mondiali?Ecco che tutta la politica italiana dal Presidente della Repubblica,fino alla Banca di Italia fino ai politici di sinistra e quindi in competizione e in opposizione alla Meloni e al suo governo ,supplicano la Lagarde di non seguire l’esempio nordamericano e continuare con tassi inferiori.
Per quanto tempo?Se si faranno vive pure le suppliche di Francia,Spagna ,Portogallo e Belgio la Bce sarà sempre piu’ strumento della politica,ma si eviterà un austerity sempre piu’ incisiva per il nostro paese,che dal centrodestra al centrosinistra auspica che Olanda e Germania e altri paesi virtuosi non ci obblighino a fare la cura del Mes ovvero il “meccanismo europeo di stabilità”.Ma intanto la scusa c’è è almeno è una buona scusa,veritiera.L’inflazione dice la Lagarde è data dall’aumento delle materie prime,dalla guerra,dal gas ,dal petrolio,dalla Cina che retrocede e fa retrocedere tutte le multinazionali mondiali.La scusa c’è per carità ,adesso basta che l’Europa economica e politica converga unanimemente,mentre in Italia la manovra di Giorgia Meloni ha messo a tacere le sirene anti-sovraniste che la dipingevano come anti-europeista e super-spesista ,è stata una manovra che fa lacrimare molti ,forse anche ingiusta con certe categorie ,quelle dei piu’ poveri e abbandonati che devono rinunciare al reddito di cittadinanza.Tornare alla normalità economica ha un prezzo eccessivo per certe nazioni ,bisogna trovare delle soluzioni che accontentino tutti,per adesso l’Europa come su molte cose è indecisa,mentre gli Usa pur con molte debolezze si stanno riprendendo meglio di noi.
EDOARDO BUSO