
Il quotidiano Il riformista di cui ho stima,questa volta ha detto una cavolata,titolando pochi giorni fà che anche Carlo Nordio l’ex giudice è per il carcere e pene piu’ severe.Non bisogna confondere le condizioni carcerarie,come ha ricordato nella sua pagina facebook pure l’ex presidente del consiglio Berlusconi,con la pena che se è neccessaria ci deve essere.Si può essere per una depenalizzazione dei reati minori ,ma per certi reati pure un garantista come me ,tuona che il carcere serve.Servirebbe di piu’ ,come nel caso del pedofilo e killer seriale belga Marc Dutroux,che andrebbe mandato alla pena di morte.Naturalmente la pena di morte è sbagliata poichè inesatta ,poichè imperfetta c’è il rischio di sbagliare,e quando diventa legge apre un vaso di pandora come negli Usa dove molti vengono giustiziati e poi si scopre che sono innocenti.Di sicuro il carcere non deve essere vendicativo ,non deve essere tenuto male a livello di strutture interne ed esterne come accade in Italia.E il carcere deve essere l’ultimo approdo.Ma allo stesso tempo per certi crimini che lasciano a bocca aperta servono delle pene certe e dure.Torno a parlare di Dutroux perchè qualche giorno fà in Belgio lidovve c’è la sede dell’Unione Europea è stata tirata fuori dal carcere la moglie di Marc Dutroux quel pedofilo seriale che a metà anni novanta andava in giro con un camioncino da idraulico bianco,e faceva sparire ragazzini (alcuni adirrittura di 19 anni già magiorenni)e li portava nelle sue ville,ne aveva ben sei con piscina e li teneva li per seviziarli e violentarli,addirittura due bambine morirono nello scantinato del mostro di mancanza di nutrizione.Come è possibile si sono chiesti i giornalisti che nessuno si fosse accorto in quel 1996 dove non c’erano naturalmente i social di adesso,che Dutroux stava pure scavando nel suo giardino per “costruire una città sotteranea”?Nella “civile” Europa che non è la Russia di Putin (bigotta e integralista) è permesso pure che la moglie che copriva il tutto possa uscire dal carcere ed essere mandata in un monastero?:insomma siamo alla schizzofrenia pura.Speriamo che l’Europa e i mass media possano ricordare questi eventi infausti sui quali non si è fatta ancora completa chiarezza.Dutroux aveva complici o no per esempio?E come mai per tanti anni ha agito indisturbato?Aspetti di un quadro agghiacciante anche per anti -carcerista che crede comunque in un mondo dove esista la giustizia giusta,cosi la chiamava Marco Panella,e si pensi che il caso Dutroux fu sollevato in Belgio a livello parlamentare (ci fu addirittura l’autosospensione del ministro della giustizia dell’epoca)dai radicali con Oliver Dupuis e dai cattolici che fecero una grande manifestazione in piazza.Peccato a quei tempi passata in sordina nel resto d’Europa (mancavano i social di adesso).
EDOARDO BUSO