Does Information Carry Mass?

Con la virtualizzazione della vita sociale,i quotidiani ,le televisioni,le radio o in internet vengono lanciati sempre nuovi post,trasmissioni,podcast,video di discussione,spiegazione (explained),di tipo documentaristico o programmi di intrattenimento,giochi e varietà.
Insomma il cittadino moderno è invaso da parole.Parole e discorsi ,conversazioni,non solo immagini.Spesso questo cittadino moderno invaso da discorsi tende a polemizzare su tutto ,a trovare differenze e divisioni di visione anche millimetriche su un argomento rispetto a chi lo sta per esempio su facebook commentando per primo.Questo succede anche nei talk show o arene politiche,c’è sempre una differenziazione nelle visioni partitiche che porta a litigi per differenze minime,il non trovare la pace sociale,tra partiti e nella piu’ alta missione della politica e nemmeno tra cittadini elettori.Non solo le risen expectation ,che adesso diventano meno populiste di qualche tempo fà.Non è solo un problema di antipolitica coalizzata contro la politica.Il vero nodo cruciale è che in Italia particolarmente ma anche in altre parti del mondo cosidetto occidentale ,c’è un surplus di informazione non ben digerita che rappresenta l’ammassarsi tumorale di masse “mediatiche e informatiche” rispetto a masse industriali.D’altronde già Bill Gates nel libro La strada che porta al domani ,spiegava come internet avrebbe veicolato comunicazioni senza confini,le superstrade informatiche permettono la perdita nel ciberspazio,dove molti non solo i complottisti sospettano anche violazioni della privacy,utilizzo di metadati per o contro qualcuno.Naturalmente questo articolo non demonizza internet o la comunicazione mediatica,ma anzi pensa che sia l’individuo che debba limitare l’uso delle informazioni.Ben Carson noto chirurgo aveva ragione a dire che il cervello puo’ contenere quante informazioni si vuole non c’è un limite,tutto sta nel digerirle in modo corretto.
Nella mia vita ho visto qualcosa di simile a questo fenomeno della massadi informazioni rispetto alla massa pragmatica e pratica o materiale,nel mio percorso scolastico ,dove spesso studiando la storia o parlando di attualità al liceo ,si notava una incapacità da parte dei professori di immettere la storia e il passato nel passato facendo capire cosa è stato il passato ,e il presente o l’attuale nel presente.Spesso storia di secoli e secoli dove cambiano costumi,società ,classi sociali muoiono uomini e se ne formano altri ,viene studiata come un continuum troppo semplicistico e poco approfondito ,e c’è l’illusione che fatti che vengono spalmati su secoli siano accaduti in poco tempo e siano troppo vicini a noi.Penso che sia dovuta questa incapacità che poi si manifesta nella incapacità dei giornalisti e di certi politici o commentatori di discenernere i cambiamenti del passato e la novità del presente,proprio perchè questa massa informativa è cosi presente e portante nel nostro paese in quanto c’è una mancanza di competenze tecniche e industriali socializzate in tutta la popolazione.E’ il nostro paese quello per esempio con piu’ avvocati in parlamento che ingegneri ,tecnici o altri tipi di “vocazioni”:e bisogna dire che la “cultura della cacciotta” si è espansa al massimo livello grazie alle nuove tecnologie.E’ in questo senso che si capiscono fenomeni estremi come i no vax e gli “anti scienza” ,fino a fenomeni un pò meno complessi come poteva essere qualche decennio fà la paura di un nuovo “clericalismo” e potere temporale della Chiesa sulla socità e sullo stato laico ,(nei tempi per esempio del Pontificato di Papa Benedetto XVI certi giornalisti arrivavano ad argomentare in questo modo).Ma si possono citare numerevoli altri esempi di sovvraposizione tra storicità diverse nella storia attuale senza cognizione di causa di quelli che sono stati i cambiamenti tecno-economici dovuti alla globalizzazione e al progresso negli ultimi anni.Ha fatto bene Papa Francesco tornando al tema ecclesiale a dare in televisione da Fabio Fazio l’immagine di una Chiesa al passo con i tempi moderni,ma che non rinuncia alla sua storia e al suo messaggio per farsi bella davanti alla mondanità ,ed è stata proprio la critica di una Chiesa moderna alla mondanità assuefante quella di ieri sera di Papa Francesco.
Cosa fare per evitare altre distorsioni?Innanzittutto spiegare oltre alla storia i cambiementi tecnologici ,antropologici e industriali legati alla ultramodernità e non cadere dunque nel postmodernismo che significa pensare che la società possa regredire invece che avanzare.Poi aiutare i giovani ad entrare in una logica tecnica e di visione anche tecnica delle cose.In questo senso purtroppo a volte la psicologia o la filosofia complesse (materie oggi molto di moda)non aiutano molto ,in quanto esacerbano aspetti legati al pensiero e alla sistemizzazione di esso in senso egualitarista (dall’inconscio fino alla meditazione)rispetto al fattto che il pensiero da solo non può nulla e nemmeno la parola.In sintesi bisogna riaffermare che le cose si cambiano nel mondo con proposizioni e costruzioni materiali e che non esiste un pensiero “astratto” che possa far cambiare le cose.Purtroppo il disagio che molti giovani provano davanti all’educazione e agli educatori in genere,è dovuto al fatto che essi non concentrano la loro attività psico-pedagogica (come possono farlo altre figure professionali )nel migliorare le condizioni materiali ,infrastrutturali ,economiche (aumentando la ricchezza) verso ogni singola persona,ma hanno mezzi limitati dallo stato che li mettono in modo di potersi concentrare solo sul cosidetto pensiero.
Il pensiero a mio avviso dovrebbe essere libero,in quanto può cambiare rapidamente ,cioè che non cambia e che deve essere solido in una società devono essere le strutture tecno-materiali,rispolverando anche in questa società dove la massa informativa e quella finanziaria (capitalismo terminale)vanno a braccetto ,un pò di sano materialismo ereditato dal pensiero di Marx.(Angela Merkel forse è diventata una buona statista perchè aveva capito questo).

EDOARDO BUSO