
Se è vero che l’essere umano soffre di due cose,l’ordine e il disordine si può capire qualcosa di piu’ del nostro paese per orientarci nella politica.
Si soffre per spiegarla in modo semplice,di un ordine non spontaneo ma calato dall’alto senza vera ricchezza e benssere ,fu questo l’ordine di dittature come il fascismo o il comunismo di guerra o frontieristico tardo Brezeneviano.Insomma si soffriva di mancanza di ricchezza e ci si sentiva in catene.Si soffre e ci si sente impotenti anche dal disordine partitocratico ,quel disordine partitocratico che il partito radicale ha sempre condannato,Panella diceva che per fare le cose fatte bene basta un buon padre di famiglia.
Naturalmente la storia dello sfascio partitocratico nel nostro paese è lunga e rischiamo di allontanarci dal tema dell’articolo.Ma ci sono stati momenti significativi in cui la partitocrazia è esplosa per poi darsi nuove vesti e ritornare come prima o forse peggio.C’è sempre il rischio che alla politica per quanto sia gestita da pagliacci ,per quanto sia limitata di visioni,settaria e incapace si sostituiscano partiti unici ,dittature.Nel 1992 ci fu questa implosione con tangentopoli della partitocrazia,c’era allora il rischio che forze giustizialiste sostituissero una democrazia che non era piu’ democrazia dell’alternanza.L’eredità del 1992 di un partito unico -stato come fu il Pci poi divenuto Pds ,si staglia anche nell’attualità.
In Germania dopo gli scandali di Kohl e della sua Cdu la Merkel riusci a ricomporre un partito allo sfacelo ,e riusci a farsi elleggere nei primi anni 2000 e ad completare il riassestamento della Germania post muro di Berlino.
Noi da quel 1992 dopo la caduta del muro di Berlino nell’89,non riuscimmo piu’ a ben riprenderci.Certo non sono mancate figure di alto spessore politico e ideale come il Presidente Napolitano che prima di finire il suo lungo mandato chiese di prendere in mano alla politica il tema delle condizioni carcerarie,della riforma della giustizia.
Governi deboli si sono susseguiti dopo la crisi del 2008,dopo il decennio Berlusconiano ,fino ai governi sovranisti populisti giallo-verde e giallo-rosso.
In una situazione economica internazionale precipitata sempre piu’ in basso Mario Draghi è riuscito a barcamenarsi e dare una maggiore stabilità all’Italia seppur in un parlamento fortemente diviso che guarda al particolare di ogni partito.D’altronde questa è la partitocrazia,una lotta tra partiti fino all’ultimo respiro ,per il potere e per l’occupazione degli spazi di potere,dalla Rai tv dove il giornalista Alberto Ronchey conio il termine lotizzazione ancora negli anni settanta,fino alla Presidenza della Repubblica.Una partitocrazia cosi feroce che non si è accontentata di votare figure bipartisan con un grande passato politico che potevano sostituire Mattarella come Pierferdinando Casini o Giuliano Amato già politici di ampio respiro e incarichi istituzionali e costituzionali.Naturalmente ci sono state le eccezioni positive,Emma Bonino e Carlo Calenda (Piu europa e Azione)hanno votato direttamente un loro candidato (la ministro della giustizia Cartabia),senza passare per lunghi giorni votando scheda bianca,un fatto vergognoso.
Ma gli altri partiti in particolare Lega Nord e Cinque stelle hanno proposto addirittura una ex incaricata ai servizi segreti (Elisabetta Belloni)che certo i cittadini non conoscevano e non sono riusciti ad apprezzare storicamente nello scenario politico.
Penso che tutto questo trambusto e tutti questi intrallazzi partitocratici siano dovuti a tre fattori :il primo è la forte preponderanza di partiti populisti-sovranisti anti politici ,cioè che non riescono a votare una figura di alto rilievo politico poichè anti parlamentaristici in senso storico e anti politici(Lega e Cinque stelle).Il secondo aspetto è dovuto sempre a quanto delle forse trasversali non vogliono che si continui sulla strada indicata da Draghi e dalla Unione Europea ,cioè andare avanti con le riforme quella della concorrenza e quella sopprattutto della giustizia per ristabilire i diritti umani e lo stato di diritto come diceva ancora Marco Panella.Oggi le forze retrive e antidemocratiche premono affinchè non si proceda a delle riforme di respiro europeo.
Il terzo aspetto è la mancanza di democrazia all’interno dei partiti ,che sono leaderistici e non permettono in molti casi il dissenso.E’ il caso di molti partiti anche di quelli piu’ democratici e internazionalistici.Sempre l’antidoto a questa deriva venne dal partito Radicale quando venne accolta la proposta di Massimo Bordin di accogliere chi si iscriveva al partito radicale e aveva la “doppia tessera ” cioè la tessera anche di un altro partito o associazione,da quel momento i radicali riuscirono a combattere delle storiche battaglie di democrazia sia con il centro destra sia con il centrosinistra,ad dialogare con Lotta continua e persino con elementi della destra missina,nonchè del Vaticano (la battaglia per l’indulto con Papa Giovanni Paolo II del 2005).Altri tempi ,quando contavano ancora le idee e le idealità ,utopia si direbbe adesso.
EDOARDO BUSO